Scuola a Napoli

BenEssere a Scuola

Programma integrato di promozione del benessere psicologico nelle scuole secondarie di primo grado del Comune di Napoli.

Un progetto di Fondazione MSB ETS dedicato a studenti, famiglie, docenti e personale scolastico, con attività di prevenzione, ascolto, orientamento e promozione del benessere psicologico.

IL PROGETTO

Un primo passo per costruire un modello cittadino.

Con il patrocinio
del Comune di Napoli

Mo Sto Bene a Scuola - Napoli è un progetto pilota che prende il via in alcune scuole della città per sperimentare un modello integrato di promozione del benessere psicologico e prevenzione del disagio.

L'obiettivo è generare evidenze e buone pratiche utili a costruire un intervento strutturale e accessibile a tutte le scuole di Napoli.

12 mesi
di progetto pilota

Avvio 2026 - Sperimentazione e valutazione.

5-10
istituti coinvolti

Scuole secondarie di primo grado di Napoli.

3 livelli
di intervento

Studenti, famiglie e comunità scolastica.

PERCHÉ NASCE IL PROGETTO

Riconoscere il disagio prima che diventi isolamento

Il passaggio dalla preadolescenza all’adolescenza porta con sé cambiamenti fisici, emotivi e relazionali che possono incidere sulla vita scolastica, familiare e sociale degli studenti.

In questa fase possono emergere ansia, difficoltà nella gestione delle emozioni, calo dell’autostima, conflitti, ritiro sociale, demotivazione e difficoltà nel chiedere aiuto.

La scuola è il primo luogo in cui questi segnali possono essere osservati e accolti, prima che si trasformino in situazioni più complesse.

Emozioni e percezione di sé

Ansia, autostima, paura del giudizio, difficoltà nel riconoscere ciò che si prova.

Relazioni e appartenenza

Isolamento, conflitti tra pari, bullismo, difficoltà nel sentirsi parte del gruppo.

Scuola e motivazione

Calo dell’impegno, difficoltà nello studio, comportamenti oppositivi, rischio di dispersione.

Vita digitale

Uso problematico di smartphone, social, videogiochi e rischi per reputazione e sicurezza online.

LA FINALITÀ

Ascoltare, prevenire, orientare

Il progetto pilota nelle scuole di Napoli nasce per offrire agli studenti uno spazio di ascolto qualificato, accessibile e riservato, capace di intercettare precocemente difficoltà emotive, relazionali e scolastiche.

La finalità non è sostituire i servizi clinici o territoriali, ma aiutare la scuola a riconoscere i segnali di disagio, sostenere studenti e famiglie nei primi passaggi critici e orientare verso i servizi competenti quando emerge la necessità di un percorso più strutturato.

COME FUNZIONA

Un percorso leggero, integrato nella vita scolastica

Il progetto entra nella scuola con un modello progressivo: prima ascolta i bisogni dell’istituto, poi attiva interventi di prevenzione, consulenza breve e orientamento, in raccordo con la comunità scolastica e con i servizi territoriali quando necessario.

Non si tratta di un percorso clinico continuativo, ma di un presidio educativo e psicologico capace di intercettare precocemente le difficoltà e accompagnare studenti, famiglie e scuola nei primi passaggi di supporto.

SPORTELLO DI ASCOLTO PSICOLOGICO

Uno spazio riservato per esprimere difficoltà, dubbi e preoccupazioni

Lo Sportello di Ascolto offre agli studenti un contesto protetto e qualificato nel quale parlare di difficoltà emotive, ansia e stress scolastico, relazioni, famiglia, autostima, isolamento, motivazione, uso delle tecnologie e passaggio alla scuola superiore.

Ogni colloquio avrà una durata indicativa di 30–45 minuti.

Per la stessa situazione, il numero degli incontri individuali sarà generalmente limitato, indicativamente, a tre o quattro colloqui. Quando è necessario un percorso più strutturato, la famiglia viene orientata ai servizi competenti.

COME SI ACCEDE

3 percorsi chiari, nel rispetto dello studente e della riservatezza

Accesso spontaneo dello studente

Lo studente manifesta la volontà di accedere allo sportello. Verificata la documentazione necessaria, la richiesta viene inserita nel calendario e lo psicologo svolge il colloquio. Al termine potrà concludere l’intervento, programmare un ulteriore incontro, proporre il coinvolgimento della famiglia, suggerire l’orientamento verso altri servizi o attivare le procedure previste in presenza di un rischio.

Segnalazione del docente

Il docente condivide la difficoltà osservata con il referente scolastico. Viene quindi valutata l’opportunità di proporre allo studente o alla famiglia l’accesso al servizio. Lo psicologo incontra lo studente esclusivamente nel rispetto delle modalità autorizzative previste. Al docente vengono fornite indicazioni educative generali, senza comunicare i contenuti riservati del colloquio.

Richiesta della famiglia

Il genitore contatta il referente o la segreteria e viene fissato un colloquio. Lo psicologo analizza la richiesta e fornisce indicazioni, strumenti educativi o orientamento verso altri servizi.

LE ATTIVITÀ PREVISTE

Un intervento che entra nella vita della scuola

Sportello per gli studenti

Ascolto, consulenza breve e orientamento nelle difficoltà emotive, familiari, scolastiche e relazionali.

Laboratori nelle classi

Attività partecipative ed esperienziali attraverso discussioni guidate, piccoli gruppi, simulazioni, role playing, esercizi di consapevolezza e analisi di situazioni concrete. La durata indicativa di ogni laboratorio è compresa tra 90 e 120 minuti.

Consulenza per le famiglie

Colloqui dedicati alla comunicazione con i figli, alla gestione delle regole, ai conflitti familiari, al ritiro sociale, all’ansia, al rendimento scolastico e all’uso di smartphone e social network.

Incontri collettivi per i genitori

Appuntamenti in presenza oppure online su preadolescenza, comunicazione, segnali di disagio, sicurezza digitale, conflitti, ansia scolastica e scelta della scuola superiore.

Consulenza per docenti e personale scolastico

Supporto nella lettura delle dinamiche di classe, nella gestione dei conflitti, nel riconoscimento del disagio, nella comunicazione con gli studenti e nel rapporto con le famiglie.

Formazione dei docenti

Un percorso che potrà affrontare benessere psicologico, segnali precoci di disagio, dinamiche relazionali, bullismo, cyberbullismo, procedure di segnalazione e collaborazione con le famiglie.

Interventi in situazioni critiche

Su richiesta del dirigente scolastico e previa valutazione, potranno essere programmati interventi specifici in presenza di eventi traumatici, lutti, gravi episodi di bullismo, conflitti significativi o grave sofferenza.

FAQ

Ecco alcune delle domande più comuni sulla nostra fondazione.

Lo sportello è riservato?

Sì, gli incontri avvengono in uno spazio protetto e nel rispetto della riservatezza prevista dal progetto.

No. È uno spazio di ascolto, prevenzione e orientamento. Non sostituisce servizi clinici, sanitari o territoriali.

Professionisti qualificati coinvolti nel progetto, in raccordo con la scuola e con le finalità previste dall’intervento.

Quando emerge un bisogno più strutturato o una situazione che richiede il coinvolgimento dei servizi competenti.

Qui puoi riprendere in modo sintetico la tua sezione “Come si accede”, oppure collegarla con un’ancora.

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